Il Nostro Angelo

 

Cecilia

 

UN TEMPO PER PIANTARE E UN

TEMPO PER SRADICARE LE PIANTE...

 

Su queste parole si riflette sovente durante le nostre attività scoutistiche, diventa però più difficile fare esperienza di queste riflessioni dei Qoélet. E' questo quanto successo al gruppo Racconigi I (un giovane gruppo nato nelVottobre dei 1993 da alcuni adulti extra associativi appassionati di educazione). Le VdB erano iniziate con il migliore dei pronostici: l'ambientazione ottima, in mezzo ai fiori di S.Remo (a Ceriana), la staff al completo e le scolte in servizio con tanta voglia di rendersi utili. Ma al secondo giorno nella notte Il Buon Dio ha deciso che Chil (Cecilia MASI) aveva giocato abbastanza! Il referto è stato aneurisma. Il tutto alla fine di una lunga staff notturna con il solito clima sereno ed entusiasta. Cecilia aveva sulle spalle uno zaino di 10 anni di servizio, in alcuni gruppi AGESCI dei Genova; interrotti con il matrimonio e il trasferimento a Belvedere Langhe Ma lo scoutismo è una passione che cova dentro ad ogni cuore sensibile, l'occasione dell'ingresso dei figlio nelle Zampe tenere dei branco ha riacceso la fiamma. E Cecilia ha ripreso a lavorare assiduamente nello scoutismo
nel 2002 nel gruppo di Racconigi (50 km di distanza) con tanta passione e "grinta". E’ stata una presenza che ha obbligato il confronto e l'approfondimento in ciò che si andava a fare: chiarire sempre quali obiettivi si volevano raggiungere. Un confronto talvolta appassionato ma sempre rispettoso dell’uomo. Ma Cecilia era anche la catechista della piccola parrocchia, era la presidente della pro Loco, una delle organizzatrici della Passione vivente, e poi una mamma dolcissima per i suoi 2 figli e una sposa saggia e piena di speranza. Con Lei si concretizza quel detto usato nei nostri gruppi: se hai bisogno di un favore chiedilo a chi ha già tanto da fare, troverà il tempo anche per te, chi ha poco da fare, non ha mai tempo.
Il dramma non è stata la sua morte, ma il trovare una ragione a chi resta, e ai Lupi in particolare. Nei giorni antecedenti il funerale abbiamo riscoperto il senso della comunione di santi, il valore della grazia di Dio che ci avvolge, il sentirsi parte l'uno dell'altro nei momenti condivisi, nel tempo donato. Il riscoprire il dono di un angelo custode, Cecilia, di cui conosciamo nome e cognome, ma cosa più importante che conosce noi e il nostro lavoro. La messa di sepoltura è stata sicuramente un momento fortemente educativo ed associativo: la presenza di Elena ed Enrico (RdZ di Cuneo), di jolanda e Piergiorgio (i nostri new boss regionali) e poi 7 gruppi della nostra zona rappresentati. E poi Stefano dell'Alba 7 con la sua disponibilità e la sua chitarra. In quest'occasione sia i ragazzi che noi capi abbiamo sentito forte l'abbraccio della associazione; pochi conoscevano Cecilia, ma in virtù di una promessa comune erano li. E la liturgia dal pianto si trasformò in festa, restarono le lacrime ma il cuore è pieno di gioia per le cose belle condivise. Anche in queste occasioni scopriamo quanto sia importante la peculiarità ecclesiale della nostra associazione, il sentirsi uniti da una identica passione della vita che Gesù ci trasmette.

 

Buona Strada 

Cecilia.

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