IL PAPPAGALLO DELL’AMAZZONIA (PREDA DI MARTA)

Ormai si era fatta sera, il cielo era quasi buio. Dopo aver passato un’intera giornata in canoa sul grande Rio delle Amazzoni, siamo tornati nelle nostre palafitte e abbiamo fatto cena mangiando il pesce che avevamo pescato la sera prima.

 

Il mattino seguente siamo andati a fare un’escursione nella foresta e abbiamo sentito il lontananza uno strano rumore assordante; ci siamo avvicinati per capire da dove provenisse e abbiamo visto uno strano uccello, probabilmente era uno delle tante specie di pappagalli della zona.

Aveva delle strane macchie verdi e bianche. Ma il particolare che saltò più all’occhio fu la sua ala destra che quasi sicuramente era stata azzannata da qualche predatore.

Tutto il branco si precipitò sull’animale e in due o tre lo presero e lo portarono nelle palafitte. Cercammo di curarlo mettendogli una fascia all’ala in modo tale da farlo riposare.

Qualche settimana dopo gli togliemmo la fascia e lo riportammo nel luogo in cui lo avevamo trovato. Ma ormai la nostra avventura era finita: era giunto il momento di imbarcarci e di tornare a casa. Ma proprio mentre stavamo risalendo sulla barca risentimmo lo strano rumore: era il pappagallo che non voleva lasciarci. Decidemmo allora di portarlo con noi e di chiamarlo Molly. E da quel giorno ci accompagnò nelle nostre avventure.

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